
CLAP and GO! 2024 | Festival del lavoro vivo, VII edizione
Torna il Festival delle CLAP: 4, 5 e 6 ottobre, presso Casale Garibaldi (il 4 e il 6 ottobre) e Acrobax (il 5 ottobre). Tre giorni di dibattiti e formazione, assemblee, musica, teatro, convivialità.
La questione è la seguente: è possibile cominciare ad articolare un’alternativa sociale all’offensiva delle destre vecchie e nuove (in Italia e in Europa), al regime di guerra, alla violenza economica che colpisce, in prevalenza (ma non solo ovviamente), giovani, donne e migranti? Se sì, quale contributo può dare, in questo senso, il sindacalismo conflittuale? E ancora: quale rapporto tra alternativa sociale e forze politiche antagoniste alle destre?
Il grappolo di domande che attraverseranno il Festival CLAP and GO! 2024, Festival giunto alla sua VII edizione. Nel tentativo, che da anni rilanciamo, di coniugare pratica e lotta sindacale con la riflessione critica sul presente, l’immaginazione culturale e politica, l’inchiesta sulle trasformazioni del lavoro, l’innovazione organizzativa.
Venerdì 4 ottobre – Casale Garibaldi
H 18:30 – Dibattito
Deve esserci un’alternativa!
Lotte politiche e sociali contro estrema destra ed estremismo di centro
Alla luce delle elezioni europee e francesi, delle imminenti elezioni negli Stati Uniti, dell’escalation militare in Ucraina e in Russia, della Nakba (catastrofe) di Gaza e degli attacchi di Israele in Libano e in Cisgiordania (che prefigurano un drammatico allargamento regionale del conflitto), della prossima Legge di Bilancio, ci confronteremo con le/gli ospiti in merito alle battaglie urgenti, da condurre fuori e dentro i palazzi della politica a partire dal prossimo autunno: salario minimo; welfare universale, diritto alla salute e diritti riproduttivi; sicurezza sul posto di lavoro contro la giungla degli appalti e il lavoro nero; no alla guerra e costruzione di un rinnovato, e transnazionale, movimento per la pace; rifiuto attivo del razzismo, in tutte le sue forme.
Con Marta Bonafoni (PD), Andrea Fabozzi (il manifesto), Elisabetta Piccolotti (AVS), Francesco Silvestri (M5S).
Introduce e modera Maurizia Russo Spena (CLAP)
H 20:30 – Cena a cura di Casale Garibaldi
H 21:00 – Reading teatrale
Lungo la linea del furore.
Alla ricerca della terra perduta.
di e con Tamara Bartolini e Michele Baronio
D’amore tratta questo RedReading#10, di ricerca dell’umanità laddove sembra essere scomparsa, del desiderio di costruzione e non di distruzione, di essere disposti a lottare anche quando è difficile vincere, di rispetto per la terra, di sentire e trovare nel passato degli oppressi e delle loro lotte ancora il possibile.
RedReading è un incontro tra il teatro e la potenza di un libro, una traduzione sentimentale di un libro e di tutte quelle storie che sono nate da una comunità, e che proprio attraverso il teatro, a quella comunità, ritornano, in uno spazio di prossimità.
Sabato 5 ottobre – LOA Acrobax
H 11:00 – Dibattito
Il sindacalismo alla prova del “regime di guerra”
Discuteremo del ruolo del sindacalismo conflittuale nel regime di guerra. Regime di guerra da intendere, in Italia e nel nostro presente, con: a) aumento delle spese militari e tagli al welfare; b) inflazione e salari fermi; c) attacco ai diritti e alla democrazia sindacali. La sfida è enorme, pretende capacità di fare rete, di animare momenti di convergenza su programmi e pratiche di lotta condivisi.
Con Gianni Boetto (ADL Cobas), Piero Bernocchi (Cobas), Sandro Mezzadra e Giso Amendola (EuroNomade), Sial Cobas.
H 19:00 – Dibattito
Un Giubileo di precarietà?
Che città sarà Roma dopo il Giubileo? Quale narrazione culturale descriverà la città ? Con l’arrivo dell’Anno Santo, la città è diventata un cantiere permanente, difficile da attraversare e da vivere: ne varrà la pena per le lavoratrici e per i cittadini?
Ce lo chiediamo dal punto di vista di chi questa città la fa vivere grazie al suo lavoro, spesso lavoro povero e precario, nella produzione culturale, nello spettacolo e nell’arte. Dopo un anno di grandi eventi, che creeranno lavori temporanei, tra quali macerie ci sveglieremo nel 2026?
Tra lotta al “degrado” e guerra ai poveri, sfruttamento e auto-sfruttamento, mega eventi e fondi a pioggia, ci interroghiamo sui bisogni dei lavoratori ma anche su quali siano le responsabilità etiche di chi, per professione, questa città la racconta nell’opera artistica.
Introduce Marta Di Maio (CLAP spettacolo), modera Tiziano Trobia (CLAP).
Sono invitati a discutere: Alessandro Luparelli (Consigliere comunale), Erica Battaglia (Presidente Commissione cultura Roma Capitale), Associazione “Mi riconosci?”, Assemblea “Vogliamo tutt’altro”, Aitr – Associazione italiana tecnici di ripresa, Sarah Gainsforth (Giornalista).
H 21:00 – Serata musicale
Circus CLAP techno night
8 ore di musica, 6 artist*, DJ e live set analogici per alimentare le fiamme di una notte dalle sonorità techno, industriali e taglienti.
Vibranti narrazioni musicali veloci e meccaniche per ballare insieme contro la precarietà!
CIRCUS è una una grande festa Techno che non perde di vista il contenuto: concepita come una grande piazza, un cerchio (“circus”) ideale, crocevia di argomenti e talenti, nel segno dell’unicità e della queerness. Un vortice di creatività e uno sguardo approfondito sui temi che ci stanno più a cuore.
Con Sticky Verde, Milli, Landi e La Pucci e gli incredibili live set di Not So Heavy e Rvssia (per la prima volta a Roma).
Domenica 6 ottobre – Casale Garibaldi
H 16:00 – Presentazione
Nasce lo studio polivalente “Officina dei diritti”
Il nostro legal team sarà felice di presentare il nuovo progetto di studio, che proprio in questi giorni spiega le vele in zona Valle Aurelia. Oltre ad ospitare gli avvocati delle CLAP e non solo, lo studio sarà a tutti gli effetti una nuova sede sindacale.
Modera Emanuele De Luca (CLAP). Intervengono l’avv. Alessandro Brunetti e l’avv. Salvatore Corizzo.
H 17:00 – Presentazione
Il lavoro pubblico a Roma: parte l’inchiesta delle CLAP
Riprendendo il filo della discussione avviata durante l’ultima edizione del Festival, il Centro studi delle CLAP presenterà e discuterà l’ipotesi di inchiesta sul lavoro pubblico e “para – pubblico” a Roma. Quali sono le condizioni di lavoro? Quali i salari? Il pubblico è immune alla precarietà? Quali sono i problemi principali e quali gli orizzonti di rivendicazione e lotta?
Con Antonio Conti (Centro studi CLAP) e Cristian Sica (RSA CLAP Sviluppo Lavoro Italia)
H 18:00 – Tavola rotonda
Colpo di grazia all’Università e alla Ricerca
Dai tagli nella Legge di Bilancio alla riforma del preruolo
Quale futuro per la ricerca universitaria, già vessata da continui tagli e ridimensionamenti, alla luce degli imminenti nuovi tagli previsti dalla prossima legge di bilancio e della discussissima riforma del preruolo? Ne discuteranno in una tavola rotonda esponenti politici e sindacali e alcuni dei protagonisti, i ricercatori precari.
Introduce e modera: Francesco Raparelli (CLAP)
Con Antonio Caso (M5S), Roberto Ciccarelli (giornalista – il manifesto), Alfredo D’Attorre (PD), Giovanna Rinaldi (USB), Francesca Ruocco (Sinistra Italiana), Tito Russo (CGIL FLC), Antonio Sanguinetti (Coordinamento precari CNR).
H 20:00 – Apericena a cura di Casale Garibaldi
H 20:30 – Installazioni performative multimediali
Il collettivo artistico La Furibunda presenta
EMERGENZE & In/OUT _site specific
installazione e scenografia Marta Pasquetti, composizione vocale e sonora Serena Dibiase
con Sonia Alcaraz/Giulia Aleandri
Il contatto tra corpo e materia, la manipolazione dell’oggetto, l’espansione nello spazio diventano elementi coreografici, metafora di lotta e riappropriazione.
La Furibunda è un collettivo teatrale transfemminista che esplora il legame tra le diverse drammaturgie sceniche.”Usiamo i nostri background per abbattere le gerarchie spesso presenti nelle arti performative al servizio di un progetto comune, dando un posto centrale alla composizione dello spazio, l’immagine e il suono”.
Per La Furibunda, la scenografia occupa un ruolo centrale, il filo conduttore è l’esplorazione dell’aria in diverse forme, intesa come elemento potente di vita e metamorfosi. Con le installazioni performative In/OUT ed EMERGENZE, il collettivo mette simbolicamente in discussione il sistema sociale e culturale che ci imprigiona. Delle strutture gonfiabili, delicate ed imponenti al tempo stesso, invaderanno lo spazio – la società opprimente – e con l’aria ritrovata ce ne riapproprieremo, al fine di decostruirla e spingerci oltre.
